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Angelita Caserta-LaCrona 

Introduzione alla Floriterapia

2025-05-10 01:00

Angelita Caserta- LaCrona Publishing

Parole di saggezza, Floriterapia, Vision-Mission,

semplicità, emozione, Bach, Guarisci te stesso, Solarizzazione, squilibri emotivi, floriterapia, archetipo emozionale, cambiamenti, stress,

La floriterapia è una delle pratiche olistiche più apprezzate per il suo approccio naturale al riequilibrio emotivo.

 

La floriterapia è una pratica dolce e naturale che si inserisce nell’ambito delle discipline olistiche, con l’obiettivo di favorire equilibrio emotivo e armonia interiore attraverso l’utilizzo di essenze floreali. Negli ultimi anni, sempre più persone si avvicinano a questo metodo per sostenere il proprio benessere quotidiano in modo non invasivo. 

 

Come nasce la Floriterapia

 

La floriterapia moderna è legata direttamente alla figura del medico e ricercatore inglese Edward Bach (1886–1936), che nel corso della sua carriera sviluppò il sistema dei celebri “Fiori di Bach”. Il suo lavoro rivoluzionò l’approccio al benessere emotivo, togliendo dal centro la malattia e ponendoci la persona nel suo complesso cone le sue emozioni, personalità, sensazioni interiori e reazioni alla vita quotidiana.

Bach riteneva che il benessere psicologico fosse una componente essenziale dell’equilibrio generale, e che gli stati emotivi disarmonici potessero essere sostenuti attraverso la forza vibrazionale della natura.

 

Edward Bach iniziò come medico tradizionale e ricercatore batteriologico; successivamente si avvicinò all’omeopatia e maturò un crescente interesse per il legame tra emozioni e salute. Convinto che ogni persona possedesse una naturale capacità di autoguarigione, dedicò gli ultimi anni della sua vita alla ricerca di rimedi semplici, naturali e accessibili a tutti.

Tra il 1928 e il 1936 individuò 38 essenze floreali, ciascuna collegata a uno stato d’animo specifico. Il suo obiettivo era creare un sistema olistico che aiutasse le persone a ritrovare equilibrio emotivo lavorando sulla parte più profonda del loro vissuto interiore.

 

I principi fondamentali della terapia di Bach

 

Bach formulò quattro concetti chiave che ancora oggi rappresentano le basi della floriterapia:

-Centralità della persona: non si tratta il sintomo, ma l’emozione alla radice del disagio.

-Semplicità e naturalezza: i rimedi devono essere accessibili, delicati e adatti a tutti.

-Ogni emozione ha un fiore corrispondente: paura, confusione, mancanza di fiducia, irritabilità, stanchezza… ogni stato emotivo disarmonico ha la sua essenza.

-Armonizzazione, non soppressione: gli estratti floreali non “eliminano” l’emozione, ma aiutano a integrarla e trasformarla in una qualità positiva.

 

La salute è il nostro patrimonio, il nostro diritto. È la completa unione tra anima, mente e corpo; e non è un privilegio raro da ottenere, ma qualcosa di semplice e naturale, che molte persone hanno trascurato.” — Edward Bach, Heal Thyself (1931)

 

Storia e principi della terapia di Bach

 

Bach lavorò allo Homoeopathic Hospital di Londra dal 1919 al 1922, dove studiò l'omeopatia di Hahnemann e intuì il ruolo degli stati emotivi nelle malattie; nel 1928, in Galles, preparò i primi tre fiori (Impatiens, Mimulus, Clematis) tramite solarizzazione, ottenendo risultati rapidi su pazienti. Nel 1931 pubblicò "Guarisci te stesso", completando i 38 rimedi entro il 1934 a Mount Vernon, curando gratuitamente e diffondendo il metodo semplice e accessibile a tutti, morendo nel 1936.​

 

Bach riteneva che le malattie fisiche derivino da squilibri emotivi, come paure o conflitti interiori, e che i fiori catturino vibrazioni energetiche capaci di trasformare queste emozioni negative nei loro aspetti positivi, senza eliminare il sentimento ma elevandolo. Le essenze agiscono come "energia liquida" attraverso la memoria dell'acqua, improntata dai fiori tramite solarizzazione o bollitura, riequilibrando il campo energetico personale senza effetti collaterali.​

 

Come si preparano 

I Fiori di Bach vengono preparati attraverso due metodi principali:

Solarizzazione

Il fiore viene immerso in acqua di sorgente e lasciato al sole, così che l’energia e le vibrazioni della pianta vengano trasferite all’acqua.

Successivamente l’acqua viene miscelata con brandy per conservarne le proprietà, ottenendo la tintura madre.

Bollitura

Utilizzata per fiori più resistenti: i fiori vengono fatti bollire in acqua per estrarne le proprietà vibrazionali, e poi mescolati con brandy per conservarle.

Da queste tinture madri si preparano poi le essenze pronte all’uso, diluendo poche gocce in acqua o direttamente in una soluzione pronta da assumere.

Come si usano 

I Fiori di Bach sono molto versatili e possono essere utilizzati in diverse modalità:

Gocce sublinguali: il metodo più comune; si assumono direttamente sotto la lingua alcune volte al giorno.

Spray orali: da vaporizzare in bocca o nell’ambiente circostante per un’azione più immediata e delicata.

Creme e lozioni: applicate sulla pelle, ideali per supportare anche la componente fisica collegata all’emozione.

Miscele personalizzate: preparate da un floriterapeuta in base allo stato emotivo della persona, combinando più essenze per un effetto mirato.

In aggiunta, come pratico personalmente, si possono abbinare meditazioni guidate per incontrare l’archetipo emozionale del fiore, per integrare l’azione vibrazionale del rimedio con un percorso di consapevolezza emotiva e armonia interiore.

 

Oltre i Fiori di Bach: altre essenze floreali utilizzate

Sulla base dei suoi insegnamenti e del suo metodo, sono state create altre essenze floreali:

 

Fiori Australiani: Sono stati sviluppati da Ian White e comprendono essenze estratte da piante autoctone australiane. Sono usati per affrontare problemi emozionali e spirituali.

 

Fiori Californiani: Creati dalla Flower Essence Society, comprendono una vasta gamma di essenze floreali che aiutano a bilanciare emozioni, mente e corpo.

 

Fiori del Mediterraneo: Utilizzano fiori della flora mediterranea e sono utilizzati per il loro potenziale energetico e terapeutico.

 

Fiori Himalayani: Provengono dalle piante che crescono nelle alte montagne dell’Himalaya e sono noti per la loro purezza e potere energetico.

 

Ogni tipo di rimedio floriterapico ha le sue peculiarità e può essere scelto in base alle esigenze personali e alle preferenze individuali.

 

Quando scegliere questa esperienza

La floriterapia può essere utile quando:

si vive stress emotivo o periodi di tensione,

si stanno affrontando cambiamenti importanti,

si desidera maggiore serenità o stabilità interiore,

si vuole intraprendere un percorso di crescita personale,

si cerca un approccio olistico complementare.

 

È un’esperienza particolarmente indicata per chi vuole ascoltarsi più profondamente e gestire con dolcezza le proprie emozioni quotidiane.

 

Benefici della Floriterapia

Le persone che utilizzano essenze floreali riportano spesso:

maggiore calma interiore,

migliore gestione dello stress,

sostegno emotivo nei momenti difficili,

aumento dell’autoconsapevolezza,

più fiducia nelle proprie capacità,

un generale senso di benessere emotivo.

 

Pur non essendo una terapia medica, la floriterapia può rappresentare un valido supporto complementare per favorire equilibrio, armonia e consapevolezza personale.

 

Ti invito a esplorare il potere trasformativo dei Fiori di Bach e a scoprire come possono aiutarti a vivere meglio.

Concediti il dono del benessere emotivo e inizia oggi stesso il tuo percorso verso una vita più serena e equilibrata.

 

Se desideri un consiglio personalizzato sui Fiori di Bach e come integrarli nella tua vita quotidiana, non esitare a contattarmi. Posso accompagnarti a trovare le soluzioni dentro di te!

 

Servizio di consulto via webcam o email

 

Nota dell’autore
Questo articolo è stato realizzato con il supporto di un’Intelligenza Artificiale per garantire accuratezza, completezza e rigore nelle informazioni fornite. Il contenuto è stato supervisionato e adattato personalmente per rispecchiare lo stile e le esigenze comunicative del blog. 

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