Lunedì 20 ottobre 2025 si è aperto il nostro Viaggio Sonoro, un percorso di dieci incontri dedicati al potere rigenerante delle vibrazioni.
La prima serata è stata un momento di connessione, dolcezza e ascolto profondo.
Eravamo in sette, sette donne riunite per ritrovare calma, presenza e silenzio dentro di sé.
Per quattro di loro era la prima esperienza di bagno sonoro: un incontro inedito con l’energia sottile delle vibrazioni, vissuto con curiosità, apertura e meraviglia.
Abbiamo iniziato con una meditazione guidata, un tempo lento per creare l’energia del gruppo e unire gli intenti.
In quel cerchio silenzioso, i respiri si sono incontrati e le presenze si sono accordate come strumenti che imparano a vibrare insieme.
L’intenzione comune era semplice e potente: creare connessioni, aprirsi al suono, ritrovare l’armonia.
Poi, con il body scan, abbiamo portato l’attenzione dentro il corpo, accompagnando ogni parte verso un rilassamento profondo.
I pensieri si sono fatti più leggeri, il respiro più pieno.
Il corpo ha cominciato a rispondere al richiamo della quiete, preparandosi ad accogliere le vibrazioni del suono.
È iniziato così il bagno sonoro, un viaggio sensoriale fatto di onde e risonanze.
L’ocean drum ha aperto la serata con il suono dell’acqua: un movimento fluido e continuo, come un richiamo ancestrale al respiro del mare.
Le campane tibetane hanno poi risuonato con le loro onde calde e avvolgenti, seguite dalla campana di cristallo, che hanno portato una luce sottile e trasparente, quasi sospesa.
Il tongue drum ha guidato il ritmo interiore, profondo e meditativo, mentre i chimes e le campane tubolari hanno intrecciato melodie delicate, vibrando nell’aria come un soffio di energia pura.
A concludere il viaggio, il suono lieve e carezzevole dei carillon del vento ha chiuso la serata con dolcezza, portando un senso di pace e di ritorno all’origine.
Quando l’ultima vibrazione si è dissolta nel silenzio, siamo rimaste qualche istante in ascolto, respirando una calma nuova e luminosa.
Poi ci siamo raccolte in cerchio, condividendo una tisana calda e rilassante.
Il profumo delle erbe si mescolava ancora ai suoni sospesi nell’aria, e le parole sono arrivate piano, come eco di emozioni appena nate.
Ognuna ha portato la propria impressione, la propria sensazione, e nel raccontarsi abbiamo riconosciuto la bellezza di un’esperienza comune: quella di lasciarsi toccare dal suono e scoprire, nel vibrare insieme, una forma nuova di presenza.
Così si è conclusa la prima tappa di questo viaggio.
Un piccolo cerchio di donne, un grande spazio di energia condivisa, e la promessa di continuare a vibrare insieme, ogni lunedì, verso nuove armonie interiori.
“Quando il suono tocca il corpo, la mente tace.
E nel silenzio, nasce la pace.”

